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Prof. Lorenzo Favero
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Sedazione cosciente endovenosa

L’ansia da separazione

Per sedazione cosciente si intende un’innovativa tecnica anestetica, che permette di mantenere il paziente in uno stato di incoscienza apparente: il paziente resta vigile e collaborativo durante tutta la fase dell’intervento, senza avvertire alcun dolore. Questo tipo di anestesia avvicina il paziente alle pratiche mediche e dentistiche, rendendole meno invasive e soprattutto non dolorose.

Potremmo definirla come una vera e propria rivoluzione nel campo dell’Anestesia e dell’Odontoiatria! Si tratta di una tecnica anestetica che agisce nella sfera psicologica del malato.
Può essere utilizzata in diversi tipi di trattamento: dalle cure per le lesioni cariose, alle devitalizzazioni dei nervi; dall’estrazione degli elementi dentali compromessi, alle semplici detartrasi. Tutte pratiche che possono spaventare il paziente, al punto di rifiutare qualsiasi controllo dentistico.

Proviamo a pensare, anche solo per un secondo, a cosa provano i bambini davanti ad un dentista e ai suoi rumorosi “attrezzi del mestiere” (trapani, uncini, bisturi, etc.): beh sicuramente ansia e stress.

Quante volte accompagniamo i nostri figli in lacrime dal dentista, sentendoci quasi dei carnefici? Certamente molte.

Negli ultimi anni sono stati fatti molti progressi a riguardo, oggi è possibile incontrare all’interno degli ambulatori e degli studi medici, bambini rilassati e soprattutto tranquilli, che aspettano il loro turno, a volte giocando con il team di professionisti, che lavorano nel centro.  

In che modo il medico, attraverso la sedazione cosciente, riesce ad indurre il “dolce sonno” nei pazienti?

Esistono due diversi tipi di somministrazione:

  • il primo è di tipo inalatorio: tramite apposite mascherine nasali, il paziente inala una miscela di ossigeno puro e protossido di azoto, combinati in percentuali fisse ed invariabili;
  • il secondo, invece, è di tipo iniettivo o endovenoso. Il medico somministra, per via endovenosa, una mistura di benzodiazepina, in combinazione con uno dei tanti analgesici narcotici. La dose somministrata, varia a seconda dell‘età, del peso e della risposta dei vari pazienti.

La benzodiazepina ha un effetto immediato, riesce ad annullare velocemente la paura del dolore; mentre l’analgesico produce uno stato di leggera euforia.

L’effetto anestetico rimane attivo nel paziente per circa 20 - 40 minuti dalla somministrazione. Durante tutto il trattamento, vengono attentamente monitorati i parametri vitali principali, per garantire la massima sicurezza al paziente: pulsazioni, frequenza della respirazione, battiti cardiaci, etc. Per questo motivo, è necessaria la presenza di un anestesista professionista, in grado di controllare lo stato di incoscienza veicolata del paziente. La sedazione endovenosa garantisce risultati maggiori rispetto a qualsiasi altra tecnica anestetica.

Naturalmente, ci sono alcuni interventi che non possono essere eseguiti in studi privati o ambulatori, bensì in aziende ospedaliere vere e proprie, dove anche una sola complicazione può essere seguita in maniera efficiente e professionale.

L’ansia da separazione

Grazie alla sedazione cosciente molti interventi sono divenuti più sicuri e veloci, poiché la collaborazione del paziente risulta essere il valore aggiunto a questo tipo di pratiche anestetiche.

Poter intervenire in tutta tranquillità, sapendo che il malato non avverte alcun dolore, e poter allo stesso tempo dialogare con lui, non fa che rendere migliore la prestazione del medico stesso.  

Evitare la paura, dettata soprattutto da quei pregiudizi, che circondavano il dentista di un’aura negativa, è probabilmente, uno dei più grandi risultati che la sedazione cosciente è risuscita a raggiungere.

Finalmente nessun dolore e nessuno stress!

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